Matteo 6: 9-13
INTRODUZIONE
Oggi esamineremo insieme la seconda richiesta, “venga il tuo regno” in due punti: il significato di “Regno di Dio” nella Bibbia e il senso che riveste per noi questa richiesta.
1. il “regno di Dio” nella Bibbia
a. la definizione di “regno”
La Scrittura non ci fornisce un’esatta definizione di Regno. Si limita a testimoniare la sua concreta presenza e al tempo stesso annuncia la sua venuta lasciando trasparire con chiarezza che questo regno è sì una realtà presente ma non ancora definitiva, c’è già ma in modo parziale non completo.
Siccome la Scrittura ruota attorno alla grande affermazione che Dio è il solo Re e il legittimo sovrano essa afferma che il “Regno di Dio” è là dove Dio regna: e Dio regna su tutto l’universo. Tuttavia, nella Bibbia, il “regno di Dio” non è tanto un luogo o uno spazio geografico ma il fatto che Egli, come Re esercita efficacemente il suo governo.
Il regno di Dio è l’azione concreta con cui egli esercita il suo governo su tutto.
b. il “regno” nell’AT
Quando Gesù parla di “regno” usa un termine familiare ai suoi ascoltatori. Nell’AT il “regno” ha una duplice connotazione:
c. il “regno” nel NT
Nel NT la nozione di “regno” si fa più dettagliata ma più complessa. Abbiamo qui un triplice annuncio: questo Regno è venuto, è presente ma nascosto, e deve ancora venire. C’è un “già” ma c’è anche un “ancora”. Sono i temi conduttori delle sette “parabole del Regno” di Mt. 13 (il seminatore, le zizzanie, il granel di senape, il lievito, il tesoro nascosto, la perla preziosa, la rete).
2. “il tuo regno venga”
Ovvero: “Tu stesso o Signore fai realizzare questo regno che tu hai promesso” Che cosa significa in concreto per noi fare questa richiesta? Tre cose:
a. che si realizzi in me
La venuta del regno deve in primo luogo riguardare me stesso. Dunque è una richiesta che ha soprattutto una valenza soggettiva. “O Signore vieni a regnare nella mia vita”. Questo significa accogliere e dichiarare che io voglio appartenere ad un solo Signore e ad un solo Salvatore. Significa confessare e dichiarare che fin qui io ho avuto altri falsi Signori e ho creduto ad altri salvatori abusivi. Dire il “tuo regno venga” significa ravvedersi e credere all’annuncio del Vangelo. (Mar.1:15).
b. che si rinnovi in me
“Signore oggi rinnova in me la tua Signoria”. E’ la quotidiana confessione del credente. Confesso che sovente io privo Dio del suo diritto di regnare nella mia vita e di manifestare attraverso di me in segni del suo regno. Con questa richiesta io dichiaro di voler vivere come cittadino del suo regno anticipando nella mia vita le caratteristiche di questo regno a venire.
c. che si realizzi in modo completo
Credo che questo sia il significato escatologico quello più pieno che in genere noi affermiamo in primo luogo e che volutamente ho messo per ultimo. “Signore sto aspettando la realizzazione della tua promessa”. Attendo che si realizzi in modo pieno visibile totale ciò che oggi è ancora nascosto, parziale, contrastato. E’ la nostra speranza. E’ ciò che ci sostiene nei periodi di prova, di battaglia, di buio,di scoraggiamento. Si, noi aspettiamo “nuovi cieli e nuova terra dove abita la giustizia” E’ la grande preghiera della chiesa di ogni tempo con cui si chiude l’Apocalisse: “Vieni Signore Gesù”
conclusioni
Oggi noi abbiamo appreso una verità su cui riflettere: chiediamo a Dio di essere Re nella nostra vita. Ma dobbiamo anche sapere che se non è Dio a regnare, significa che stiamo permettendo a qualcun altro di regnare in modo abusivo nella nostra vita.