4. Sia fatta la Tua volontą

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Matteo 6: 9-13
INTRODUZIONE
Prendiamo in considerazione la terza richiesta, dividendola in due parti:

1. spiegazione dei termini
a. volontà di Dio
Con questo termine noi intendiamo descrivere due concetti:

Sono consapevole di questo progetto? Cosa sto facendo per realizzarlo?

b. cielo e terra
Abbiamo già visto che le parole cielo e terra non indicano due realtà spaziali anche se l’immagine sembra evocarlo, infatti dicendo “cielo” noi guardiamo in alto, e dicendo “terra” noi guardiamo in basso. Esse indicano piuttosto due “realtà distinte” che differiscono fra loro dal diverso modo in cui la volontà di Dio è realizzata e compiuta. Quindi, quando noi diciamo “cielo” indichiamo quella realtà dove questa volontà si compie in modo pieno e incontrastato, quando diciamo “terra” indichiamo invece quella realtà dove questa volontà di Dio subisce contrasti e ribellione.
La richiesta del Padre nostro è dunque che si realizzi sulla terra la realtà che già si compie nel cielo e che la volontà di Dio regni senza contrasti e senza opposizione. Noi preghiamo affinché accada il gran giorno di Fil 2.9.10.
2. che significa pregare “la tua volonta sia fatta”?
a. che la nostra volontà non è buona
Noi confessiamo disubbidienza e ribellione. Diciamo: “Signore la mia volontà è malvagia per questo devo fare la tua” Infatti la nostra volontà è cattiva in due modi:

b. che la Sua volontà ci deve essere rivelata
E cosi deve essere perché la Sua volontà non è più naturalmente scritta dentro di noi. Questa conoscenza interiore e naturale, rappresentata dalla “coscienza”, è stata rovinata in modo irreversibile dal peccato ed è diventata una guida inaffidabile, anzi pericolosa. Per questo noi abbiamo di nuovo bisogno di imparare questa volontà di Dio. Dove essa ci è rivelata e spiegata?
Ci è rivelata nella Parola di Dio (Gv 8:31). Qui noi troviamo i precetti, le indicazioni, i comandamenti. E dunque è assolutamente indispensabile che ogni giorno noi leggiamo con attenzione questa Parola. Ma poiché il nostro cuore è duro e malvagio, così come Gesù faceva con i suoi discepoli, questa Parola ci deve essere spiegata: questo è il ruolo dello Spirito Santo. Che è donato ad ogni singolo credente ma è dato anche alla chiesa mediante i doni di annuncio e di spiegazione della Parola. La Parola e lo Spirito si incontrano nella meditazione personale del credente ma anche in quella “koinoniale” del culto ecclesiale. E se l’errore cattolico è stato quello di concentrare tutto nel “magistero ecclesiale” il rischio evangelico sta nel concentrare tutto nella dimensione individuale.
Un appello ai genitori: “ogni giorno leggete e spiegate la Bibbia ai vostri figli e pregate con loro affinché imparino fin da piccoli a “riconoscere” la volontà di Dio e a capire quanto sia cattiva quella propria. E portateli ad ascoltare la predicazione della Parola nella chiesa e interrogateli”.
Grazie perché lo fate!
c. che la tua volontà si compia
Pregando così noi facciamo due affermazioni:

conclusioni
“Non a noi Signore ma al tuo nome solo sia gloria”

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